La miniera

La miniera Corti Rosas

L'antimonio è un elemento noto dall'inizio della storia dell'umanità. Il solfuro di antomonio, veniva usato in tempi biblici per truccare gli occhi. E' stato trovato un vaso caldeo prodotto con antimonio fuso che risale al 4000 a. C., mentre vi sono reperti egizi del 2500-2000 a.C. di rame ricoperti di antimonio. Nel 800 d.C. venne dato all'elemento il nome di antimonium.
 
La miniera

Attiva fino agli anni '60, la miniera di Corti Rosas lavorava all'estrazione dell'Antimonio, minerale i cui massi affioranti erano stati individuati fin dal XV secolo. Situata a circa 4 km dall'abitato, con un'estensione di circa 15 ettari, in un panorama molto suggestivo circondato da alberi da frutto, l'area che ospita la miniera dismessa è oggi interessata da un intervento statale di recupero e valorizzazione, patrocinato dai ministeri dei Beni Culturali, dell'Ambiente e dell'Industria, e dalle regioni Sicilia e Sardegna.

L'area della miniera Corti Rosas infatti raccoglie in sé contenuti, molteplici, che meritano di essere valorizzati: l'archeologia industriale, la storia economico-sociale, i valori ambientali e quelli paesaggistici. Per il Comune di Ballao una ricchezza ambientale e culturale che mostra anche notevoli potenzialità di richiamo turistico, concretizzabili grazie ad un progetto articolato e originale.

La storia della miniera Corti Rosas, e delle miniere antimonifere del Gerrei, ha inizio verso la fine dell'Ottocento, quando in Sardegna erano state "esplorate", grazie ai permessi ricevuti dallo Stato, circa 467 miniere. E' questo il numero indicato da Quintino Sella nella relazione al Parlamento del 1871, sulle condizioni dell'industria mineraria sarda. Si tratta però per la stragrande maggioranza di miniere per le quali furono dati permessi di "esplorazione", mentre le concessioni vere e proprie al 1871 erano 36, tra le quali Corti Rosas.

Nasceva così, in quegli anni, uno dei maggiori centri minerari dell'isola, che rivestì nel tempo, o meglio in alcuni periodi della sua storia, un importante ruolo per l'economia italiana. Lo sfruttamento delle miniere in Italia non fu infatti mai regolare: aumentò notevolmente durante la Grande Guerra, a sfavore delle altre attività economiche, per poi crollare quasi del tutto con la conquista delle condizioni di pace. Furono realizzati diversi tentativi per risanare e ridare forza a questo ramo dell'economia, e tra questi due furono i più importanti: il programma di risanamento del 1956 e la costituzione dell'AMMI (Azienda Minerali Metallici Italiani), che si impegnò a dare al mondo minerario una certa affidabilità. Gli anni settanta videro però il crollo definitivo di tale produzione.

Data di ultima modifica: 24/03/2015


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